Logo Lottologia

Lottologia: le domande e le risposte più frequenti (FAQ) nel gioco del Lotto.

FAQ- Domande e Risposte Frequenti

Pasquale Tufano
a cura di Pasquale Tufano


Come si svolge il gioco Del LOTTO ITALIANO?

Il gioco, molto simile alla tombola, si svolge con 90 numeri (da 1 a 90) dai quali ne vengono estratti 5 ogni estrazione. I 5 numeri sortiti nella estrazione precedente vengono reinseriti ad ogni nuova estrazione, pertanto ogni volta sussistono le stesse condizioni di gioco. Le estrazioni avvengono presso l'intendenza di finanza di varie città che sono:
  • Bari
  • Cagliari
  • Firenze
  • Genova
  • Milano
  • Napoli
  • Palermo
  • Roma
  • Torino
  • Venezia
    Le suddette città prendono il nome di "ruote" o "scompartimenti" e possono essere considerate delle diverse lotterie essendo completamente indipendenti tra di loro.
    Il giocatore può tentare di vincere puntando sull'uscita di diverse "combinazioni" di numeri:
  • Ambata - un solo numero
  • Ambo - due numeri
  • Terno - tre numeri
  • Quaterna- quattro numeri
  • Cinquina- cinque numeri
    Quando si gioca si deve far attenzione che l'uscita dei numeri messi in gioco avvengano sulla ruota nella quale si èpuntato. Non èpossibile, ad esempio, fare un ambo con un numero su una ruota ed un'altro su un'altra ruota.
    A seconda della quantità di numeri messi in gioco e della combinazione su cui si punta è possibile stabilire a priori quale sia, in caso di vincita, la quota da risquotere.
    Giocando un numero ambata si vince 11,232 volte la posta;
    Giocando due numeri per ambo si vince 250 volte la posta;
    Giocando tre numeri per terno si vince 4.250 volte la posta;
    Giocando quattro numeri per quaterna si vince 80.000 volte la posta;
    Giocando cinque numeri per cinquina si vince 1.000.000 volte la posta;
    E' possibile giocare fino a 10 numeri su un'unica bolletta per qualsiasi combinazione (escusa l'ambata che può essere giocata solo singolarmente) in questo caso i fattori di vincita si riducono in base al numero di combinazioni che la serie giocata contiene.
    Per maggiori informazioni a riguardo consultate la tabella Fattori Di Guadagno

    Conviene giocare Al LOTTO?


    No, se si considerano le quote che paga lo Stato. Il gioco non è da considerarsi equo dato che lo Stato paga meno di quanto dovrebbe. Ad esempio, un ambata dovrebbe essere pagata 90/5=18 volte invece dell'11.232. Stessa cosa per l'ambo che dovrebbe essere pagato 4005/10=400.5 volte invece dell'250. In rapporto all'equità di gioco le combinazioni dell'ambata e dell'ambo sono le più convenienti.
    Ci sono pero', a favore del giocatore, diversi metodi di previsione che aumentano le probalità di vincita quali i ritardi normali e di posizione.

    Quali sono i principale sistemi di pronostico?


    Il LOTTO è uno dei giochi più popolari d'Italia e pertanto sono state studiate molte strategie di previsioni che spaziano dalla cabalistica alla statistica.
    Noi crediamo che la statistica sia il miglior approccio per la determinazione di un pronostico specie se questa è valutata su un lungo periodo di tempo. Sulla base di una accurata analisi storica ed attuale delle estrazioni èpossibile effettuare un pronostico altamente attendibile. Purtroppo, però non sempre ci sono dei valori tali da definire conveniente un pronostico. Per questo motivo più elaborazioni si eseguono e più facilmente si può ottenere un buon pronostico.
    Qualunque sistema si usi per un pronostico èsempre conveniente giocare per più estrazioni possibili: a tale scopo si possono stilare a priori delle "progressioni" visto che nel LOTTO è possibile conoscere l'eventuale vincita a prescindere da quale sia il montepremio. Per coloro che non lo sapessero le "progressioni" sono delle tabelle di calcolo finanziario dove vengono studiate le quote di gioco in base al capitale disponibile e al guadagno minimo richiesto (sia esso a percentuale o a quota fissa).

    Se il gioco non è a montepremi come mai lo stato ci guadagna sempre?


    Ci sono stati dei casi in cui lo Stato ha sbancato - ovvero ha pagato più di quanto ha incassato - ma si contano su una mano...
    Effettivamente il banco basa le sue entrate (mediamente del 40%) su di un fattore puramente statistico quale l'equità di gioco.

    Visto che gli estratti vengono reinseriti nell'urna è solo questione di fortuna?


    Chi ha una mentalità prettamente scientifica e non conosce approfonditamente gli studi "seri" sul LOTTO definisce il LOTTO come un gioco di pura fortuna in quanto ad ogni estrazione sussistono sempre le stesse condizione iniziali. Eppure sono convinti che se una moneta fosse lanciata mille volte le uscite sono circa la metà di una faccia e metà dell'altra (per la legge dei grandi numeri). Ovviamente più lanci vengono fatti e più lo scarto relativo (cioè lo scarto in percentuale) tra la sua metà matematica e l'uscita di una faccia si riduce tracciando una caratteristica NON ALEATORIA seppure si tratta dei cosidetti eventi indipendenti. Nel LOTTO sono valide le stesse leggi empiriche solo che si svolge con 90 numeri.

    Fino a quanti numeri posso giocare?

    Il limite massimo in una schedina è10 numeri ma visto che, in teoria, ci sarebbe un guadagno anche con più numeri sono stati elaborati alcuni SISTEMI che consentono di andare oltre suddividendo la giocata su diverse schedine. Tali sistemi prendono il nome di "Riduzioni Ortogonali"

    Quanti ambi si formano con i 90 numeri?

    La formula utilizzata per questo calcolo èla "combinazione semplice":
    90x89/2=4005 Ambi.

    Quanti ambi si formano con i 5 numeri?

    La formula utilizzata per questo calcolo èla "combinazione semplice":
    5x4/2=10 Ambi.

    Quanti Terni si formano con i 90 numeri?

    La formula utilizzata per questo calcolo èla "combinazione semplice":
    90x89x88/3x2=117480 Terni.

    Quanti Terni si formano con i 5 numeri?

    La formula utilizzata per questo calcolo èla "combinazione semplice":
    5x4x3/3x2=10 Terni.

    Quante Quaterne si formano con i 90 numeri?

    La formula utilizzata per questo calcolo èla "combinazione semplice":
    90x89x88x87/4x3x2=2.555.190 Quaterne.

    Quante Quaterne si formano con i 5 numeri?

    La formula utilizzata per questo calcolo èla "combinazione semplice":
    5x4x3x2/4x3x2=5 Quaterne.

    Quante Cinquine si formano con i 90 numeri?

    La formula utilizzata per questo calcolo èla "combinazione semplice":
    90x89x88x87x86/5x4x3x2=43.949.268 Cinquine.

    Quante Cinquine si formano con i 5 numeri?

    La formula utilizzata per questo calcolo èla "combinazione semplice":
    5x4x3x2/5x4x3x2=1 Cinquina.

    Quanto può ritardare un numero per ambata su una ruota?

    Non esiste un limite invalicabile, storicamente un numero ha ritardato anche 202 estrazioni (vedi l' 8 a ROMA), altri hanno superato le 170 estrazioni ed è possibile che in futuro si possa registrare valori mai raggiunti prima.

    Qual è il taglio minimo che si può giocare al Lotto?

    Come minimo si deve giocare 1.000 lire e ad esempio non è neanche possibile puntare un totale di 1.800 lire su una schedina. Eventualmente il gioco dovrà essere di 2.000 lire e magari le 200 lire potranno assegnarsi alle combinazioni superiori.

    Come posso giocare su più ruote in una stessa schedina?

    E’ semplice: basta contrassegnare più ruote contemporaneamente. In questa maniera la macchina convalidatrice rilascerà uno scontrino per ogni ruota con l’importo intero segnato sulla schedina. Quindi ad esempio se si indicano due ruote e la quota totale della schedina è 1.000 lire l’importo da pagare sarà di 2.000 lire.

    Fino a quanti numeri posso giocare su una schedina e come posso superare questo limite?

    Dieci numeri è il limite massimo ma una qualsiasi serie è sempre possibile scomporla in combinazioni “secche” in modo tale da renderla giocabile. Spesso, per non usare numerosissime schedine si ricorre ai sistemi ortogonali (trattati e discussi in questo numero nella rubrica del SuperEnalotto), che ha appunto il pregio di scavalcare questo limite imposto dalle regole di gioco e nel contempo di ridurre la quantità di schedine altrimenti necessarie.

    In teoria si otterrebbe un utile giocando una serie con più di 10 numeri?

    Sì. Ogni combinazione ad esclusione dell’estratto darebbe il suo utile. Questo non significa che si possono giocare quanti numeri si vuole ottenendo comunque un utile con l’uscita di una sola combinazione ma che, a seconda della combinazione, si può arrivare fino a una certa quantità. I massimi sono quelli riportati in tabella 3. Oltre questi valori è sempre possibile puntare sulle relative combinazioni purché l’obiettivo sia una vincita multipla.
    CombinazioneMax Num.
    Estratto Semplice10
    Ambo22
    Terno30
    Quaterna38
    Cinquina43

    E’ vero che l’ambo può pagare più del terno? Quando?

    Si è vero. La questione, a dire la verità, interessa principalmente i sistemisti che si occupano di grandi masse numeriche in gioco in quanto solo in questi casi risulta più conveniente l’ambo. Ad esempio giocando un ipotetico sistema di 23 numeri per il terno si otterrebbe una vincita di 2,32 volte la posta mentre se si puntasse interamente sull’ambo, in caso uscissero ugualmente 3 numeri, si conseguirebbe un guadagno di 3.13. Quindi a parità di risultato l’ambo è certamente più remunerativo senza contare poi che in caso esca un solo ambo si recuperano quasi totalmente i soldi spesi mentre il terno non pagherebbe affatto.

    Fino a che quota posso riscuotere direttamente in ricevitoria?

    Fino a 4 milioni e mezzo per un unico scontrino. In molti casi però è possibile ripartire la stessa giocata in più scontrini in maniera tale che la riscossione diventi immediata.

    Come è possibile che il Lotto abbia clamorosamente sbancato in alcune occasioni?

    Potrebbe risultare curioso risalire alle cause che hanno portato lo Stato a pagare più di quanto ha incassato poiché la legge dei grandi numeri sulla quale si affida, sebbene di natura probabilistica e quindi incerta, si rivela valida in numerossissimi campi. Ma allora come è possibile che il Lotto abbia fatto eccezione? La spiegazione è da ricercarsi nella tipologia dei giocatori: chi gioca con metodi cabalistici, sogni o altre di questo genere, “garantisce” globalmente allo Stato una diversità di giocate che quindi si assoggetta al modello descritto dalla legge dei grandi numeri mentre chi gioca sui ritardi (specie il tanto acclamato numero “ritardatario”), anche se numerosissimi, si omologano come se fossero in realtà uno solo. Quindi, quando un numero raggiunge un certo ritardo tutti vi puntano rendendo il gioco “più pericoloso” per lo Stato. In realtà allo Stato poco importa se “sbanca” poiché sono eventi molto rari a verificarsi e il capitale che molti giocatori purtroppo esauriscono nella corsa di questo numero prima della sua uscita, in genere, è superiore alla quota in eccesso sborsata in occasione della sua uscita.

    Conviene giocare sul numero più ritardato?

    Raramente. L’esperienza del giocatore è certamente limitata ad un periodo breve e questo spesso può trarre in inganno il meno esperto che si vede “sempre” uscire entro valori che egli ritiene invalicabili. Basterebbe però un solo caso in cui un numero raggiunge ritardi più alti di quelli visti in precedenza per mettere in difficoltà il giocatore e nei casi limiti di esaurire il suo capitale. Non una volta la cronaca si è occupata di giocatori disagiati dal gioco e spesso sono questi che sollevano critiche sulla moralità del gioco. Le uniche difese sono: - un gioco moderato che consenta di provare l’emozione di sperare e magari di vincere, senza per questo usurpare il proprio patrimonio; - la capacità di distinguere i momenti favorevoli di gioco da quelli che statisticamente si rivelano prematuri poiché il gioco del “più ritardato” se costantemente e incondizionatamente seguito è estremamente pericoloso. Cliccare qui per maggiori informazioni.

    Esiste un limite massimo oltre il quale il ritardo non può andare?

    Teoricamente no. Quello che possiamo trovare è il limite statistico ottenuto in passato o quello “più probabile” entro un certa quantità di estrazioni secondo le indicazioni dell’Ing. Samaritani, ma il rischio che tali valori vengano superati è purtroppo ineliminabile. Per contro dobbiamo aggiungere che il connubio tra statistica e teoria, ad oggi, ha dato sempre risultati confortanti.

    Esistono metodi sicuri per vincere?

    No. Il rischio purtroppo è una componente ineliminabile del gioco. Esistono criteri di analisi statistica e studi teorici che si sono dimostrati “affidabili” ma non per questo potremmo definirli infallibili.

    Che speranze ho di vincere al LOTTO?

    Per molti critici verso questo gioco, il Lotto è -certamente- perdente poiché è un gioco iniquo ed è dal resto provato dagli utili dello Stato. Occorre però distinguere tra l’insieme dei giocatori e il singolo: i primi, per la loro variegate scelte di gioco si assoggettano alla legge dei grandi numeri e quindi nell’insieme tendono a perdere mentre la stessa “certezza” non può esserci per il singolo giocatore poiché vengono a mancare proprio questi grandi numeri. In pratica il giocatore, sebbene si porti comunque in una condizione probabilisticamente sfavorevole, ha comunque la possibilità, neanche tanto remota, di portarsi in attivo. Certamente la fortuna è una componente importante ma ricade del tutto casualmente sul giocatore mentre la strategia e lo studio razionale possono di fatto ridurre e invertire questa posizione di svantaggio. Occorre dunque una profonda conoscenza della materia ludologica ed è sorprendente come si spenda tanto denaro senza un’accurata informazione. Del resto questo non accade per altre cose: se si acquista un’auto, un qualsiasi altro oggetto o delle azioni di borsa, generalmente si cerca di conoscerne le caratteristiche per verificare se il prodotto rappresenta una buona spesa o un buon investimento mentre con il Lotto si dimentica spesso questo tipo di approccio sperando solo nella cieca fortuna.

    Il ritardo relativo è più vantaggioso del ritardo cronologico?

    Molti sono convinti di sì, ma erroneamente. Spesso l'inganno nasce dal confronto dei due massimi storici, ad esempio per l'estratto quello cronologico è stato di 202 e quello relativo 111 estrazioni, ma dal punto di vista dell'attesa del giocatore non è più vantaggioso ma esattamente equivalente. I reali vantaggi sono quelli di potersi affiancare al cronologico (RC) e nel poter derivare altri importanti parametri che arricchiscono ulteriormente la valutazione complessiva del pronostico.

    Cos'è una progressione?

    E' intuitivo che più si gioca un numero o una combinazione e più è probabile vincere. Una progressione quindi è un pianificazione del capitale che consente di giocare per un periodo più o meno lungo, in maniera tale che se esce la previsione entro tale periodo, certamente si otterrà un utile. Una tipica progressione è il classico gioco a "raddoppio", ormai abbandonato da molti perché quasi mai necessario e potenzialmente pericoloso. Ad esempio giocando su un numero in una ruota, con il solito raddoppio, si giocherebbe al primo colpo 1.000 lire, al secondo 2.000, al terzo 4.000, al quarto 8.000, ecc. Quando si sceglie di giocare per un periodo lungo, un tipo di progressione come questa diventa insostenibile abbastanza presto mentre accontentandosi di vincere meno si può preferire di aumentare la posta solo quando l'utile sarebbe al di sotto delle aspettative. Infatti, si potrebbe giocare la stessa cifra sull'estratto semplice per ben 10 volte mantenendo sempre un eventuale guadagno e solo successivamente aumentare adeguatamente la puntata

    Qual è la probabilità che un numero sortisca esattamente al secondo posto?

    Non pochi si sono posti questa domanda dato che hanno trovato una sottile differenza confrontando diversi trattati sull'argomento. Non sono mancati, purtroppo, anche errori da parte di testi universitari o interventi "anomali" nei quotidiani che sporadicamente hanno trattato l'argomento. Ad esempio, diversi mesi orsono, in un noto quotidiano un "esperto" ha affermato che la probabilità, in questo caso, è di p=1/89: un errore tanto frequente quanto imperdonabile. La risposta corretta è invece 1/90, poiché, nel Lotto, non si può puntare dopo l'uscita del primo estratto e pertanto, l'evento sperato "dipende" anche dal fatto che non sia uscito al primo posto. Si deve quindi effettuare tale calcolo come una probabilità composta: p=89/90*1/89=1/90, dove 89/90 è appunto la probabilità che un determinato numero non sortisca al primo posto e 1/89 è quella che, a condizione precedente verificata, esca come secondo estratto.

    E' vero che l'uscita di un numero, a lungo termine, si deve compensare per quantità di sortite?

    Purtroppo è un'accusa che molti matematici rivolgo ai giocatori del Lotto, spesso giustamente, data la diffusa opinione che un numero uscito meno degli altri debba poi recuperare in seguito e la si attribuisce erroneamente alla legge dei grandi numeri o del compenso. E' una falsità: il compenso della legge dei grandi numeri riguarda la frequenza relativa ovvero il rapporto tra successi e numero di estrazioni, valore che si avvicina sempre di più alla probabilità teorica al crescere delle prove (nella fattispecie, le estrazioni).


  • Lottologia.com non vuole essere un'istigazione al gioco Lotto e SuperEnalotto pertanto l'autore declina ogni responsabilità diretta e indiretta derivante dalla consultazione del presente sito.

    Valid XHTML 1.0 Transitional