Le novità del gioco del Lotto Italiano
Pasquale Tufano
Premi più alti per chi scommette, introduzione di una ruota nazionale (l'undicesima), ritornano l'estratto determinato e le tre estrazioni settimanali: queste le novità principali che saranno introdotte nel 2005.
Quindi i giocatori potranno gioire? Direi proprio di no. Questi cambiamenti sono finalizzati al rilancio di questa antica lotteria e lo dimostrano gli aumenti delle quote per le combinazioni del Terno, Quaterna e Cinquina; tuttavia,
non dimentichiamoci che ciò avviene per far incassare più soldi allo Stato e, con un'ottica diversa, significa spillare qualche soldo in più ai giocatori.
Ma com'è possibile ottenere incassi maggiori aumentando le vincite? La risposta è semplice e in parte intuibile, da parte dello Stato c'è:
- Un'estrazione in più alla settimana che fa spendere/perdere più soldi ai giocatori (si pensi ad esempio a tutti coloro che inseguono i ritardi)
- L'introduzione di una nuova ruota, quella nazionale, darà al giocatore un'occasione in più per giocare ma non solo: tendenzialmente farà lievitare i ritardi massimi
- La "trattenuta" (ovvero la "tassa sulla tassa") dal 3% passa "solo" al 6% (inizialmente era previsto al 10%)
- L'estratto determinato offre un'opportunità in più per giocatore ed inoltre dovrebbe pagare 5 volte l'estratto semplice mentre invece viene pagato un po' meno
Si veda la tabella seguente:
| Combinazione |
Quota prima del 2005 (al netto del 3%) |
Dal 2005 (al netto del 6%) |
Quota Equa |
| Estratto Semplice |
10,9 |
10,55808 |
18,00 |
| Estratto Determinato |
- |
51,70 |
90,00 |
| Ambo |
242,50 |
235,00 |
400,5 |
| Terno |
4.122,50 |
4.230,00 |
11.748,00 |
| Quaterna |
80.000,00 |
112.800,00 |
511.038,00 |
| Cinquina |
970.000,00 |
5.640.000,00 |
43.949.268,00 |
Una
quota equa è quando si corrisponde una cifra in funzione della sua probabilità di gioco. Nel lancio di una moneta, ad esempio, l'uscita di testa o croce è in entrambi i casi del 50%.
Se due giocatori puntano un Euro, in condizioni di equità, chi vince prende i 2 euro in palio.
Se i due scambiano la scommessa precedente non cambia nulla.
Se invece si lancia un dado a 6 facce, uno punta sull'uscita del 3 e l'altro punta su tutte le altre facce, per essere equo, il primo dovrebbe pagare 1 Euro e il secondo 5 Euro.
Sempre in condizioni di equità, il vincitore prenderebbe il premio in palio (6 Euro), in tutti gli altri casi il gioco sarebbe sbilanciato e quindi sconveniente per uno dei due.
Nel Lotto e in tutti i giochi d'azzardo dove presiede un banco questa equità non esiste ed è a vantaggio del banco appunto.
Ciò è esattamente quanto accade nel Lotto, la cui posizione di svantaggio, neanche a dirlo è del giocatore.
Nel caso dell'ambo, ad esempio, è come se si puntasse 1 Euro su una faccia di una moneta e, in caso di vincita, fosse corrisposto 1,586 € invece di 2 €.
In queste condizioni piu' si gioca e più si tende a perdere ed è la logica di base che fa vincere lo Stato (il banco) ad ogni estrazione salvo quando sbanca (nel complesso però, non ci rimette mai).
Come si può notare,
le quote delle combinazioni più popolari come
l'Estratto Semplice e l'Ambo sono state abbassate perché è stata raddoppiata la tassa sulle vincite senza cambiare le quote.
In questo modo lo Stato, avendo aumentato lo svantaggio del giocatore, può assicurarsi un'entrata maggiore.
Il gioco dal terno in su, seppure rappresenta un'aspetto marginale delle puntate, viene spesso presentato il fiore all'occhiello di queste novità.
Ad esempio, la cinquina dovrebbe pagare quasi 44 milioni di euro per 1 Euro di puntata mentre paga "solo" 12 milioni ovvero il 27,27% di quanto dovrebbe pagare quindi, in proporzione, molto meno dell'estratto e dell'ambo.
Il Lotto continua ad essere considerato
la tassa degl'ignoranti e lo dimostrano le novità (negative) introdotte negli ultimi 10 anni:
- Il passaggio della tassa sulle vincite dall'1% al 3% (a breve 6%)
- La doppia estrazione settimanale: rispetto ad uno stipendio l'esborso mensile è raddoppiato, a breve sarà triplicato
- Il passaggio all'Euro ha portato la giocata minima da 1.000 lire a 1 Euro (voluto dallo Stato, quello che avrebbe dovuto vigilare sulla speculazione)
Personalmente non sono un'economista ne un commercialista ma m'intedo abbastanza di Lotto ed ora capisco quali sono i metodi usati dai Governi (destra o sinistra) per far digerire positivamente un ennesimo rastrellamento di denaro.
Per questo, ai molti che mi chiedono se gioco al Lotto, ora rispondo "non più...mi è passata la voglia" ma mi raccomando: voi giocate ancora, così (forse) eviterò di pagare più tasse.