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Lottologia: calcolo del ritardo massimo modale teorico di attesa dell'estratto semplice. |
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Pasquale Tufano
Il solo ritardo non è in grado di esprimere un giudizio oggettivo sul grado di maturità che un numero o una serie può aver raggiunto in un dato momento. Premesso che non esistono “limiti assoluti”, è decisamente importante conoscere i valori massimi più pertinenti per certi tipi di gioco in relazione alla vita del giocatore. Vediamone in dettaglio alcuni aspetti.
Il ritardo è l’elemento di valutazione che maggiormente interessa il lottomatore e che in un certo senso fà accrescere, a torto o a ragione, la sua fiducia nei confronti di un certo evento. Tale fiducia è spesso compesata ma momenti di attesa oltre quelli soggettivamente sperati, potrebbero ritorcersi molto negativamente contro il giocatore. Per ovviare a tali inconvenienti, il giocatore ha essenzialmente due “armi”: la parsimonia limitando la spesa complessiva (al termine della quale è saggio accettare la parziale perdita) e la conoscenza dei “limiti” più probabili entro i quali si dovrebbero contenere tali ritardi. In questo l’esperienza ha un ruolo importante e i picchi massimi raggiunti in passato, specie per le combinazioni a basso ciclo estrattivo (ovvero dove ci sono stati più casi), possono essere un valido supporto per la determinazione della caratteristica non-aleatoria (cioè non-casuale) del sistema.